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percorsolaterale
non si tratta di pensare di più, ma di pensare diversamente.


Diario


23 marzo 2009

eri così carino..eri così carino..


cerco, fuori dalla finestra, un luogo dove le ombre non si spezzino.
cerco all'interno di questa stanza, un angolo dove dar conforto al mio corpo.
aiuto il cielo a trovare il punto più alto per iscriverci il tuo nome.
gli sussurro che è già primavera.
rimbalzo sui ritmi di musica incalzante e paranoica.
ma è questo quello che sono.
braccia aperte e collo teso, aspettando che il mondo mi si schianti addosso.
se tu ti proponessi di recitare me...
se tu ti proponessi.
sorretti da fragili desideri..abbiamo bisogno di parole.
perchè ascoltare e facile, ma rispondere no.
e io..io perdo i confini della mia lucidità..
non perchè sei musa.
perchè sei troia.




permalink | inviato da percorsolaterale il 23/3/2009 alle 12:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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è che s'impara la bellezza e la bellezza e dappertutto.
è che si torna alla terra come si torna all'amore non per la nostalgia dei bei tempi andati ma perchè ogni tempo è pieno, è generoso...e specialmente...questo.
s'impara che dopo la notte c'è un giorno che ti attende ma che la notte è necessaria così come nell'alternarsi di sole e pioggia, inspirazione espirazione. s'imparano cose semplici, elementari ceh forse abbiamo solo dimenticato ma s'impara a riconoscerle finalmente, arrendendosi all'evidenza dell'essenziale..
l'angooscia svapora..lo zero e l'intero..e adesso ho bisogno di abbracciarti, di ridere, ho bisogno di attendere ai mille impegni presi, agli amici, ma HO anche bisogno di dormire sono un po' stanco credimi, ora mi devo riposare perchè anche il sonno è vita..anche l'abbandono mi pare...è un luogo dove stare..
m'ìmporta di niente..di un niente dolcissimo..


Solo a quest’ora di notte mi viene in mente che la tua faccia risponde ad una geometria particolare e ne ho così chiara negli occhi la costruzione che disegnarla sarebbe un gioco da ragazzi, domani avrò già dimenticato queste meravigliose intuizioni.


Dormi, dormi, dormi dormi almeno tu che puoi dormire. Io penso a te, tu non pensare a me. Tu pensa ad un cavallino d'argento, tu pensa ad un trenino che con i fari accesi ti diverte, tu pensa ad una mano che t'accarezza. Io penso a te, tu non pensare a me.

 

 

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