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percorsolaterale
non si tratta di pensare di più, ma di pensare diversamente.


Diario


18 gennaio 2010

le parole giuste.

mi manca aspettare che arrivi il momento di vederla.
mi manca tornare a casa e guidare con lei a fianco che dorme.
mi manca la sua carezza mentre guido pensado ad altro.
mi manca la sorpresa del suo sorriso inaspettato.
mi manca il buongiorno. detto da vicino.
mi manca la buona notte, dopo aver fatto l'amore.
mi manca il calore del suo viso appogiato sul mio petto.
no, l'amore non mi manca.
non sono più capace di lasciarmi amare. ecco cosa mi manca.




permalink | inviato da percorsolaterale il 18/1/2010 alle 22:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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è che s'impara la bellezza e la bellezza e dappertutto.
è che si torna alla terra come si torna all'amore non per la nostalgia dei bei tempi andati ma perchè ogni tempo è pieno, è generoso...e specialmente...questo.
s'impara che dopo la notte c'è un giorno che ti attende ma che la notte è necessaria così come nell'alternarsi di sole e pioggia, inspirazione espirazione. s'imparano cose semplici, elementari ceh forse abbiamo solo dimenticato ma s'impara a riconoscerle finalmente, arrendendosi all'evidenza dell'essenziale..
l'angooscia svapora..lo zero e l'intero..e adesso ho bisogno di abbracciarti, di ridere, ho bisogno di attendere ai mille impegni presi, agli amici, ma HO anche bisogno di dormire sono un po' stanco credimi, ora mi devo riposare perchè anche il sonno è vita..anche l'abbandono mi pare...è un luogo dove stare..
m'ìmporta di niente..di un niente dolcissimo..


Solo a quest’ora di notte mi viene in mente che la tua faccia risponde ad una geometria particolare e ne ho così chiara negli occhi la costruzione che disegnarla sarebbe un gioco da ragazzi, domani avrò già dimenticato queste meravigliose intuizioni.


Dormi, dormi, dormi dormi almeno tu che puoi dormire. Io penso a te, tu non pensare a me. Tu pensa ad un cavallino d'argento, tu pensa ad un trenino che con i fari accesi ti diverte, tu pensa ad una mano che t'accarezza. Io penso a te, tu non pensare a me.

 

 

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