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percorsolaterale
non si tratta di pensare di più, ma di pensare diversamente.


Diario


16 gennaio 2012

Questo è il messaggio zero.


Questo è il primo giorno di scuola: lacartella nuova, la mano sudata dentro quella di mio padre, la suabarba a cui vorrei attaccarmi e non staccarmi mai, il cuore che bussafino a dentro le orecchie e la voglia di scappare lungo il vialealberato.

Ma poi si sa, a scuola bisogna andarcie finisce che ti piace anche.

Sono diventato grande, o per lo menopiu grande,

e questo è quello che ci dobbiamo.

Io non ho più paura delle Maestre.

E le macchie che ci sono sul miogrembiule non le nascondo più.

Tu indossi una pelliccia e degliocchiali che forse fanno ridere.

Io niente. Sono nudo, vestito di troppacarne.

Questo è il messaggio zero.

Questo è il primo giorno di scuola esi fanno promesse che non verranno mantenute (come piace a te).



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permalink | inviato da percorsolaterale il 16/1/2012 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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è che s'impara la bellezza e la bellezza e dappertutto.
è che si torna alla terra come si torna all'amore non per la nostalgia dei bei tempi andati ma perchè ogni tempo è pieno, è generoso...e specialmente...questo.
s'impara che dopo la notte c'è un giorno che ti attende ma che la notte è necessaria così come nell'alternarsi di sole e pioggia, inspirazione espirazione. s'imparano cose semplici, elementari ceh forse abbiamo solo dimenticato ma s'impara a riconoscerle finalmente, arrendendosi all'evidenza dell'essenziale..
l'angooscia svapora..lo zero e l'intero..e adesso ho bisogno di abbracciarti, di ridere, ho bisogno di attendere ai mille impegni presi, agli amici, ma HO anche bisogno di dormire sono un po' stanco credimi, ora mi devo riposare perchè anche il sonno è vita..anche l'abbandono mi pare...è un luogo dove stare..
m'ìmporta di niente..di un niente dolcissimo..


Solo a quest’ora di notte mi viene in mente che la tua faccia risponde ad una geometria particolare e ne ho così chiara negli occhi la costruzione che disegnarla sarebbe un gioco da ragazzi, domani avrò già dimenticato queste meravigliose intuizioni.


Dormi, dormi, dormi dormi almeno tu che puoi dormire. Io penso a te, tu non pensare a me. Tu pensa ad un cavallino d'argento, tu pensa ad un trenino che con i fari accesi ti diverte, tu pensa ad una mano che t'accarezza. Io penso a te, tu non pensare a me.

 

 

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